Genesi

“Price is Rice” nasce dal progetto “MILANO-JESSORE A/R”, realizzato dall’Associazione Solidarietà Terzo Mondo Onlus di Sondrio, co-finanziato dalla Fondazione Cariplo (all’interno del bando del 2010 “Creare partnership internazionali per lo sviluppo – Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo”) e con il contributo di Intesa Sanpaolo.
La prima fase si è sviluppata in Italia, con un percorso di conoscenza e confronto attraverso un corso rivolto ad alcuni studenti di textile design, con approfondimenti circa gli aspetti geografici e culturali (ordinamento politico, religione, condizioni economiche, storia, ruolo della donna nella società bengalese), elementi di conoscenza indispensabili per entrare in contatto creativo e commerciale con una realtà così diversa ed estranea alle esperienze di apprendimento affrontate dagli studenti in precedenza, aiutati a calarsi in questo mondo diverso attraverso lezioni, letture, film e documentari. Si è inoltre analizzata la struttura del commercio equo e solidale nei suoi principi e finalità per poter intraprendere, nella seconda fase del workshop, il processo creativo con consapevolezza e affrontare la comunicazione con il linguaggio più adeguato ed efficace. Si è studiata la storia del ricamo kantha nella tradizione bengalese, attraverso la sua evoluzione nelle funzioni di utilizzo, negli aspetti tecnici specifici, nell’evolversi dei motivi ornamentali e dei diversi materiali utilizzati, al fine di comprenderne il processo produttivo e poter elaborare la proposta di un prodotto di gusto contemporaneo conservando il valore artistico di questa tradizione artigianale. Sono state valutate le possibili e diverse opportunità di collocare il prodotto sul mercato, ipotizzando la tipologia del consumatore cui rivolgersi (considerando elementi quali: prezzo, punto vendita, gusto, cultura) e gli elementi caratterizzanti e unificanti per una collezione da realizzare insieme alle ricamatrici bengalesi. Al termine della fase teorica, gli studenti hanno elaborato la loro proposta e l’hanno presentata, corredata di immagini e dettagli tecnici. Infine, il progetto di collezione è stato trasferito ai responsabili dei gruppi di Base, rendendo le informazioni necessarie alla realizzazione della stessa più comprensibili possibile, tenendo conto delle diversità culturali, estetiche e linguistiche degli interlocutori bengalesi.
Nello stesso periodo, è cominciata in Bangladesh l’organizzazione della seconda fase dell’intervento, che si è articolata in diverse azioni rivolte principalmente alle artigiane di tre cooperative attive nel settore tessile, ma anche alle donne-rappresentanti di altri gruppi e agli addetti alle attività di coordinamento di BaSE, il consorzio che raggruppa queste cooperative . In primo luogo, sono stati effettuati gli investimenti necessari per l’adeguamento delle strutture produttive: il completamento del magazzino in Khulna, l’acquisto e la sistemazione di scaffalature per il corretto stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti, l’approntamento di tavoli per le operazioni di controllo qualità e di imballaggio; secondariamente, si è provveduto al rinnovamento di macchinari e attrezzature; inoltre, si è proceduto all’acquisto di uno stock di materie prime, costituendo un fondo di rotazione che verrà reintegrato con i ricavi e riutilizzato per gli approvvigionamenti futuri. Dal punto di vista strettamente formativo, sono state svolte due azioni. Un primo percorso è stato finalizzato all’acquisizione di un primo livello di lingua inglese tecnico-commerciale per costituire un linguaggio comune, anche se basico, e rendere possibile la comunicazione con gli interlocutori stranieri attraverso l’utilizzo di una terminologia precisa ed efficace che consentisse una corretta comprensione delle richieste e successivi scambi di informazioni. Un secondo percorso ha riguardato aspetti di formazione professionale, quali organizzazione del lavoro, controllo qualità, contabilità, gestione magazzino, strutturando le diverse attività attraverso strumenti informatici per rendere più fluida ed affidabile la comunicazione e la programmazione del lavoro futuro.
La terza fase dell’intervento è stata dedicata alla sperimentazione e applicazione pratica di tutte le competenze acquisite progressivamente nel percorso formativo: nel settembre del 2011, quattro fra le studentesse che durante il corso avevano mostrato maggior interesse hanno raggiunto le donne artigiane in Bangladesh per realizzare con loro la collezione progettata a distanza. Questa esperienza di incontro culturale e umano e di scambio di competenze è raccontata nel documentario ‘Price is Rice’, presentato per la prima volta nel corso dell’evento ‘So Critical So Fashion’, nel settembre 2012 presso i Frigoriferi Milanesi, e finanziato da Intesa Sanpaolo.

 
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